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Catalogazione delle Lakos

di Bruno Marcuzzo

A qualsiasi ricercatore sara nota la varietà di tipologia delle lakos, le bombe austriache, costruite partendo da tubi idraulici di vario diametro e lunghezza, in genere chiusi all'estremità con dei tappi di legno. Dopo un analisi di quanto visto in diversi anni, trovo possa essere interessante portare questo mio contributo, quale base per un eventuale catalogazione. Considerando la scarsa documentazione sull'argomento, buona parte di quanto scritto é frutto di mie considerazioni e di esse sono pronto a discutere, giustificandole.

Possiamo distinguere agevolmente le Lakos per: Sistemi di accensione, Sistemi di lancio, Frammentazione predisposta.

  • Sistemi di accensione. Distinguiamo:

A miccia - Dal tappo di legno superiore sporge una miccia che probabilmente, veniva accesa con un accenditore a frizione, come per le zeitzunder. Esternamente, una solcatura anulare permetteva di fissare, con una legatura, della tela cerata per proteggere la miccia. La miccia terminava con un detonatore, all'interno della tubo. Sotto, un tappo di legno a chiusura della camera esplosiva.

A chiodo - Nel tappo di legno superiore era infisso un chiodo, puntato contro la cassula di un bossolo, fissato sotto il legno da un diaframma in ferro. Battendo la testa del chiodo lo si fa penetrare nel legno e la punta percuote la cassula che deflagrando, accende una miccia che termina in un detonatore. Un cappello cilindrico e conico di lamiera, infilato sul tubo, protegge il chiodo. Sotto, un tappo di legno a chiusura della camera esplosiva.

A percussione - Nel foro superiore è avvitato un tappo metallico che superiormente, ha una protuberanza su cui è inserita una cassula di rame. Dal foro assiale sottostante si comunica la fiamma, a una miccia inserita in un tubicino saldato inferiormente. Un tappo di legno, forzato sul tubo, protegge il sistema. Sotto, un tappo di legno infilato nel tubo, a chiusura della camera esplosiva.

  • Sistemi di lancio. Distinguiamo:

A mano - sicuramente il più diffuso e conosciuto.

Con fucile - Ad una bomba a mano con l'accensione a chiodo è inserito sul fondo, al posto del tappo di legno, il bicchierino di ghisa di un illuminante da fucile,(senza l'involucro di alluminio o ottone). L'accensione si suppone avvenisse o, al momento del lancio, con l'accenditore a frizione proprio dell'illuminante o, all'arrivo, ad opera del chiodo su cui sicuramente picchiava la bomba, dato l'impennaggio dell'asta posteriore. Ho visto solo un paio di esemplari, così come li ho descritti, recuperati dalla stessa persona. Le condizioni in cui versavano, non lasciavano dubbi circa l'epoca di costruzione. Può anche essere che sia stata esclusivamente una sperimentazione, o il gioco di qualche soldato annoiato.

  • Frammentazione predisposta. Distinguiamo:

Liscia - Il tubo non presenta nessuna scanalatura. Il sistema di accensione può essere a miccia, o percussione.

Anelli - Solcature anulari, ottenute con un tagliatubi, sono proposte in vario numero su bombe con accensione a chiodo e a concussione. Una menzione particolare va fatta per quella Lakos che si distingue, per avere un diametro inferiore alle altre e che soprattutto, si presenta come un bicchiere, avendo il fondo chiuso per fusione.

Quadri - Un tubo, con spessore leggermente inferiore ai precedenti, presenta delle solcature orizzontali e verticali che delimitano dei quadri. Esclusivamente a percussione.

Rombi - Un tubo, con spessore leggermente inferiore alle prime due, presenta delle solcature diagonali (spirali) che delimitano dei rombi. Esclusivamente a percussione.


Dopo aver constatato tutto questo, mi permetto di distinguere sette tipi di Lakos, così come risulta nel disegno.

1 A percussione a rombi

2 A percussione a quadri

3 A percussione liscia

5 A miccia (viste finora di due lunghezze )

6 Ad anelli (di tutte le misure e diametri pensabili)

7 Da fucile

8 Fina.

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