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L'artiglieria da trincea Austro Ungarica e Tedesca sul fronte italiano

di Filippo Cappellano e Bruno Marcuzzo

Presentazione

Un'opera indispensabile per studiosi, collezionisti, esperti di militaria e storici, che propone una ricerca organica relativa all'artiglieria da trincea austro ungarica e germanica inpiegata sul fronte italiano durante la prima Guerra Mondiale. Illustrato con centinaia di immagini, ne analizza la tecnica, il munizionamento e l'impiego in prima linea come appoggio alla fanteria e alle squadre d'assalto. Nel secondo volume, si analizzerà la storia e la tattica. 197 pagine 248 illustrazioni. Formato 17x24.

Introduzione

Lo studio dell’evoluzione tecnica degli armamenti in dotazione all’Esercito austro-ungarico nella grande guerra molto deve alla storiografia italiana. I primi importanti volumi sui sistemi d’arma ed equipaggiamenti impiegati dalle truppe asburgiche nell’ultimo conflitto della Duplice monarchia sono infatti opera di autori italiani come quelli di Marco Morin sulle armi portatili, di Nevio Mantoan sulle bombe a mano e da fucile, di Siro Offelli su armi leggere e dotazioni individuali, di uno degli autori sulle artiglierie. Solo sul finire degli anni Novanta ed in questo secolo la pubblicistica austriaca ha cominciato ad interessarsi seriamente sull’argomento, producendo splendide e documentatissime opere librarie quali quelle di Christian Ortner e di Erwin Grestenberger aventi per tema le truppe d’assalto, le truppe da montagna e le artiglierie. Queste ultime opere, frutto di lunghe ricerche d’archivio, hanno ampliato notevolmente le conoscenze della macchina bellica austro-ungarica nel periodo 1914-1918 e possono considerarsi sufficientemente esaustive. Da ricordare anche un numero della collana “Österreichische Militärgeschichte” dedicato alle fortificazioni permanenti ed al loro armamento. Sullo specifico argomento dell’evoluzione dei lanciabombe da trincea, la prima pubblicazione piuttosto ampia e completa è apparsa in Italia già nel 1918 sulla “Rivista di Artiglieria e Genio” per opera del tenente colonnello d’artiglieria Gaetano Forni. Egli, dopo aver avuto modo di ispezionare da vicino i materiali appena catturati agli austriaci dalle truppe della 3ª Armata, diede alle stampe una ben illustrata elencazione comprensiva di descrizione tecnica dei sistemi d’arma visionati che comprendeva la gran parte dei lanciabombe che furono in dotazione al nemico nel corso della grande guerra sul fronte italiano. La principale carenza di tale lavoro è costituita dalla non precisa identificazione dei modelli presentati a motivo della mancanza di documentazione tecnica originale, che, pur caduta in mani italiane, evidentemente non era stato ancora possibile consultare. Altra lacuna, strettamente connessa alla indisponibilità di documentazione tecnica, era dovuta alla mancata enunciazione delle prestazioni balistiche dei vari modelli di lanciabombe e lanciagranate, che ancora non erano stati sperimentati a fuoco, perlomeno quelli di più recente adozione ed i modelli secondari. A parte qualche sommaria ed incompleta descrizione dei lanciabombe austro-ungarici apparsa sulla “Storia dell’artiglieria italiana” del generale Carlo Montù e su opere a carattere enciclopedico come quelle di Franz Kosar e di Rolf Urrisk, occorre giungere al 2001 per avere una sia pur modesta descrizione di quasi tutti i lanciabombe dell’Esercito imperial regio, apparsa sul volume “L’artiglieria austro-ungarica nella grande guerra”. Gli autori, dopo questo primo e quasi pionieristico lavoro, intendono tornare sull’argomento sfruttando principalmente una fonte importante come quella del libro di Ortner “The Austro-Hungarian artillery from 1887 to 1918”, oltre a manuali tecnici originali visionati presso la biblioteca del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e soprattutto presso il Kriegsarchiv di Vienna. Quest’ultimo fondamentale lavoro di ricerca è stato svolto a seguito di lunghi e costosi soggiorni in Austria. Importanti sono stati i contributi tecnici forniti da vari collezionisti e recuperanti di ordigni bellici scarichi, sia italiani che sloveni ed austriaci, tramite i quali si è potuto ricostruire l’impiego fatto dall’Esercito austro-ungarico di lanciabombe sui vari settori del fronte italiano. L’analisi dal vivo del munizionamento recuperato ha consentito, inoltre, di ampliare notevolmente le conoscenze tecniche del funzionamento dei vari Minenwerfer e delle loro capacità d’azione. Accurate sono state anche le ricerche condotte su vari fondi iconografici sia nazionali che esteri. Il presente lavoro si è avvalso della visione diretta di numerosissimi lanciabombe ancora conservati in vari musei e collezioni europee come quelle del Museo Nazionale d’Artiglieria di Torino, del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, dell’Istituto Storico di Cultura dell’Arma del Genio di Roma, del Museo dei Bersaglieri di Roma, del Museo dei Granatieri di Roma, del Museo della Fanteria di Roma, del Museo della battaglia di Vittorio Veneto, del Museo del Risorgimento di Torino, del Museo Militare di Palmanova, del Museo dell’Accademia Militare di Modena, della collezione de Henriquez di Trieste e dei musei militari di Sanluri (CA), Gorizia, Padova, Pinerolo, Vienna, Innsbruck, Budapest, Belgrado, Bucarest, Bruxelles, Verdun, Varparola, Mauthen, Istanbul. In Italia, in particolare, è possibile trovare lanciabombe austro-ungarici in moltissime caserme, sacrari come, ad esempio, quelli di Redipuglia, Asiago e del Monte Grappa e monumenti cittadini ai caduti. Nel nostro paese è conservato, senza dubbio, il maggior numero di lanciagranate e lanciabombe di costruzione austro-ungarica, anche se il loro stato di conservazione è il più delle volte a dir poco deprecabile; niente a che vedere con Vienna, dove il museo dell’arsenale espone, come nuovi, vari Minenwerfer, spesso completi di accessori. Il presente volume descrive pure i modelli di lanciabombe di costruzione tedesca utilizzati abbastanza diffusamente dall’Esercito austro-ungarico, fornendo anche una sintetica analisi dell’organizzazione germanica preposta all’impiego di tali armi. Si tratta questa della prima dettagliata ricostruzione in lingua italiana dei Minenwerfer tedeschi basata su fonti edite del primo dopoguerra. Utili per la ricerca sono stati anche vari documenti dei servizi informazioni degli eserciti dell’Intesa sull’artiglieria da trincea tedesca conservati presso l’archivio dell’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’esercito di Roma.

Gli autori, estate 2010

Indice

Indice Vol. 1 - Tecnica dei Materiali

  • Generalità sulle bombarde austro-ungariche
  • Bombarde ad aria compressa
    • Lanciabombe pneumatico da 8 cm. M.15, M.16 Róka - Halász
    • Lanciabombe pneumatico da 10,5 cm. M.15 (origine tedesca)
    • Lanciabombe pneumatico da 12 cm. M.16
    • Lanciabombe pneumatico da 14 cm.
    • Lanciabombe pneumatico da 15 cm. M.15
    • Lanciabombe pneumatico da 15 cm. M.16 Róka - Halász
    • Lanciabombe pneumatico da 20 cm. M.16
  • Bombarde lisce a retrocarica
    • Lanciabombe da 9 cm. M.14, M.14/16
    • Lanciabombe da 9 cm. M.17 Lanz (origine tedesca)
    • Lanciabombe da 12 cm. M.15
  • Bombarde lisce ad avancarica
    • Lanciabombe Böhm
    • Proiettori Mod.17 (origine tedesca)
    • Proiettori austro ungarici
    • Lanciabombe da 225 mm. Böhler M.15, M.17
    • Lanciabombe da 24 cm. M.16
    • Lanciabarilotti da 28 e 40 cm.
  • Bombarde rigate a retrocarica
    • Lanciabombe da 9 cm. M.17 Skoda
    • Lanciabombe da 14 cm. M.18 Skoda
  • Bombarde rigate ad avancarica
    • Lanciabombe da 14 cm. M.15, M.16, M.18 Skoda
    • Lanciabombe da 26 cm. M.16, M.17 Skoda
  • Bombarde a bomba investita
    • Sistemi lanciatubi
    • Lanciagranate da 8 cm. Kolben
    • Lanciagranate da 10,7 cm. Kolben medio
    • Lanciagranate M.16
  • Lanciabombe
    • Cavalletto austriaco per il lancio di bombe da fucile
    • Cavalletti tedeschi per il lancio di bombe da fucile
    • Lancia bombe a mano M.16
    • Lanciabombe di occasione
    • Tromboncini da fucile
    • Tubo lancia bomba mono colpo
  • Bombarde a tiro rapido
    • Lanciagranate rapido Rodeck
    • Lanciagranate a tiro rapido HGSW (origine tedesca)
  • Bombarde rigate ad avancarica su affusto a deformazione
    • Lanciabombe Ehrhardt da 7,5 cm. (origine tedesca)
    • Lanciabombe Ehrhardt da 17 cm. (origine tedesca)
    • Lanciabombe Ehrhardt da 25 cm. (origine tedesca)
  • Fonti archivistiche e bibliografiche

Indice Vol. 2 - Storia e tattica

  • Introduzione
  • L’artiglieria da trincea austro ungarica
  • I primordi
  • Lanciabombe leggeri
  • Lanciabombe medi
  • Lanciabombe pesanti
  • Lanciabombe ad aria compressa
  • Lanciagranate
  • Orientamento dei reparti lanciabombe
  • Criteri di impiego
  • Conclusioni
  • L’artiglieria da trincea tedesca
  • Fonti archivistiche e bibliografiche

Come Ordinarlo

Il libro costa 25,00 euro. Sarà possibile trovarlo, tramite l'editore Gaspari, in libreria (ISBN 88-) e presso le associazioni o musei che troverete elencate. Può ovviamente essere richiesto direttamente tramite il sito con una semplice mail, seguendo le istruzioni qui indicate. Ordini

Integrazioni

Una Böhler da 225 diversa

Pagine secondarie (1): Una Böhler da 225 diversa
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